Una GBS mordi e fuggi
Racconto la mia storia
(anche se non è ancora finita) sperando di esser d'aiuto a chi
cerca
informazioni su questa rara malattia chiamata GBS.
Sono
un uomo di 59 anni e vivo in NJ, USA. Non so se è una banale
coincidenza
oppure l'inizio della malattia, ma una notte nei primi giorni di
febbraio quando ero a letto, avvertii uno strano dolore al
braccio sinistro seguito da un leggero formicolio alle dita della
stessa mano. Pensando a una infiammazione di nervi, presi del
prednisone
(che avevo per caso in un cassetto) per quattro giorni, accompagnato da
vitamina B complex.
Sembrava fosse tutto passato, non avvertivo più dolore al
braccio quando andavo a letto, avevo quasi dimenticato, quando una
notte, ai primi d'aprile, avvertii un forte dolore di pancia che mi
svegliò;
andai al bagno e, nonostante non avessi mangiato niente da
giustificarla, ebbi una forte diarrea con fortissimi e strani rumori di
pancia. Dopo
una ventina di minuti ritornai a letto e appena mi adagiai in posizione
di riposo, avvertii il dolore al braccio sinistro molto più
forte
della prima volta. Dopo un po' il dolore si estese anche al braccio
destro con
conseguente formicolio alle dita delle mani ed anche i piedi. Al
mattino avevo dolori ai muscoli delle braccia e delle gambe; il giorno
seguente, era sabato, notai che camminavo squilibrato come fossi
ubriaco.
Passò il sabato e la domenica con lieve peggioramento. Il
lunedì andai dal medico di famiglia che mi fece un paio di
prelievi di
sangue promettendomi di farmi sapere prima possibile i risultati. Il
giorno dopo (martedì 13 aprile) apettando i risultati del
sangue,
notai che peggioravo sempre più, sentivo le gambe paralizzate
con
limitazione di movimento anche alle braccia. Decisi di andare di
emergenza all'ospedale. In ospedale
dopo aver fatto dei prelievi di sangue e non riscontrando niente di
anormale, chiamarono il neurologo.
Dopo pochi minuti il neurologo era
lì a spiegarmi che doveva fare un prelievo del liquido spinale,
avvertendomi dei rischi che tale operazione comportava. A quel punto
ero già completamente paralizzato, quindi diedi senza indugio il
mio
consenso al prelievo. Dopo il prelievo, senza complicazioni, nel giro
di
qualche ora il neurologo tornò dicendomi di aver riscontrato un
aumento di proteine nel liquido spinale e, dopo aver escluso le
più
gravi forme come MS, SLA, ecc., mi accennò ad un raro virus che
attacava il sistema immunitario e i nervi.
Cominciò subito la
somministrazione di uno strano farmaco che credo si chiami
immunoglobuline. Dopo le prime dosi, tuttavia peggioravo (il neurologo
continuava a dirmi che prima di migliorare potevo ancora peggiorare)
fino a che avvertii il mancamento dei polmoni. Allarmai infermieri e
medici (ovviamente tramite i miei famigliari perchè a quel punto
riuscivo solo a muovere gli occhi e spiccicare a malapena qualche
parola) i quali mi portarono in una stanza dove c'era la maschera ad
ossigeno. Con la maschera mi sentivo meglio, ma dopo poco mi dissero
che, a causa del rapido peggioramento, dovevano intubarmi e lasciarmi
dormire per qualche giorno. Il neurologo disse di aver analizzato i
nervi e di averli
trovati danneggiati più del previsto, questo significava che
avrebbero
dovuto passare diversi mesi prima di poter tornare a camminare. Ma il
giorno
dopo, quando ritornò, restò piacevolmente sorpreso
vedendo che gia
facevo movimenti con piedi e mani.
Bene, adesso che scrivo è passato
esattamente un mese dal mio ingresso in ospedale e da quache giorno
sono a casa; cammino, faccio un po' di tutto anche se non in modo
esagerato, tuttavia sento indolonzimento con leggeri fomicolii a mani e
piedi, ma in complesso mi sento bene, sono autosufficiente per tutte le
funzioni, continuo a fare esercizi per la ricostruzione dei muscoli, ma
già guido normalmente e ho provato anche a fare un giretto in
bicicletta.
Spero che questa mia lettera possa esser di aiuto a chi si trova a
combattere contro i sintomi del GBS e dare qualche speranza in
più per una
pronta e possibilmente rapida guarigione.
Zoino
New Jersey, 14 maggio 2010